CARO IGLESIAS, DI CHE TI STUPISCI?

 

Qualche giorno fa, in Spagna, il governo di Mariano Rajoy Brey, leader del Partito Popolare, è crollato sotto i colpi delle inchieste giudiziarie sulla dilagante corruzione che coinvolge i suoi ministri: l’esecutivo è passato nelle mani di Pedro Sánchez Pérez-Castejón, segretario del Partito Socialista Operaio Spagnolo.

Fin qui le buone notizie: ma il Psoe è una formazione legata al Partito del Socialismo Europeo – di cui fanno parte gli italiani Partito Democratico e Partito Socialista Italiano – e se qualcuno crede che possa comportarsi in maniera diversa rispetto ai suoi omologhi in giro per il continente si sbaglia di grosso.

Va ricordato che il governo reazionario guidato da Rajoy, appena crollato per la delinquenza acclarata di parte di esso, nacque, dopo due mesi di stallo seguito alle elezioni del giugno 2016, soltanto grazie all’astensione dei socialisti; ora che le cose si sono capovolte, Sánchez ed i suoi non dimenticano chi sono i loro alleati naturali.

Lo dimostra il fatto che Pablo Manuel Iglesias Turrión, leader di Unidos Podemos, si lamenti – si veda il manifesto di venerdì otto giugno, pagina otto, articolo di Jacopo Rosatelli – che «è un governo di gente che piace a Ciudadanos e al Pp con nessuna figura vicina a noi».

Stupisce molto che una persona intelligente come Pablo Iglesias non capisca che i socialisti sono da sempre parte integrante della reazione borghese, esattamente come tutte le altre formazioni che compongono in Partito del Socialismo Europeo.

 

Bosio (Al), 24 giugno 2018

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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